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La posizione del Conacreis Intervento di Esperide Ananas (Silvia Buffagni) al convegno Conacreis di Firenze, autunno 2005

Vi porto una proposta molto concreta ed anche delle buone notizie. La proposta concreta si riferisce alla possibilità di creare in Italia e di partecipare e sostenere l’iniziativa di un Ministero per la Pace, inteso in modo che l’idea della pace sia una cultura, la trasformazione della società del pianeta. E le buone notizie sono che questo movimento è presente in tutto il mondo. E’ un’idea che è iniziata due anni fa in Australia: l’idea che si potessero creare anche ministeri che portassero una trasformazione culturale verso la pacificazione della società. Soltanto in due anni l’idea ha fatto il giro del mondo e ci sono campagne attive in molti Paesi, dall’Australia appunto dove è nata agli Stati Uniti, che in questo momento è il Paese più avanzato in quest’iniziativa, tant’è vero che una proposta di legge in questo senso già è stata presentata sia al Congresso sia al Senato. La campagna poi è partita con ottimi risultati in Inghilterra dove nel 2003 un Ministero della Pace stava quasi per essere approvato con l’appoggio di politici di tutto lo schieramento del parlamento inglese. Questa è un’idea che ha il potere di aggregare trasversalmente tutto il mondo, perché la pace è un’idea per la quale finalmente sembra venuto il momento. C’è una campagna molto attiva in Canada e speriamo che ci sia presto una campagna anche in Italia. Io sono stata invitata, come rappresentante della Federazione di Damanhur, a Londra dove a metà ottobre c’è stato il primo summit internazionale dei ministeri per la pace. 11 Paesi, inclusi Giappone, Palestina e Israele e tutti quelli che ho già citato prima, si sono ritrovati per vedere come sia possibile fare un’azione corale su tutto il pianeta, dove evidentemente in ogni Paese il Ministero della Pace avrà delle connotazioni particolari legate alla cultura alle necessità di ogni Paese, purché sia un movimento globale. Nella campagna per il Ministero della Pace in Inghilterra uno dei portavoce è stato il Dalai Lama, che ha pubblicamente ha dato l’appoggio. Nella dichiarazione che abbiamo fatto a Londra si chiede proprio che ci si impegni come società civile a fare in modo che in ogniPpaese venga creato un Ministero per la Pace che serva a promuovere innanzitutto la cultura della pacificazione per trovare soluzioni non violente a conflitti di ogni livello. Mi sembra che tutti gli interventi che io ho sentito in questa sede da ieri a oggi possano benissimo cadere in questi punti, quindi credo che come associazione il Conacreis abbia già tutte le carte in regola per essere a pieno titolo un promotore di un’iniziativa di questo genere Ci porterebbe molto più lontano di dove siamo adesso perché potrebbe darci la possibilità di renderci coscienti che noi possiamo offrire tutta una serie di cose. Forse le persone oggi in Italia non sono consapevoli di avere bisogno di armonia interiore, ma credo che tutti siano pronti a dire che hanno bisogno di una società diversa, di una società pacificata anche per le generazioni future. La mia proposta è di vedere se c’è interesse nel Conacreis a trovare un modo per diventare promotori di questa iniziativa. C’è già un’altra associazione in Italia che si sta creando, spinta da una persona che era anche lei a Londra, che porterà il suo colore ma questa è un’iniziativa così universale che può essere portata da tutti e noi possiamo portare un colore importante.
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