Introduzione al convegno di Firenze del 28 e 29 novembre 2005 PDF Stampa E-mail
Chi Siamo - Un pò di storia

Relazione del presidente Elfo Frassino ( Antonio Bernini)mag000135A

Cercherò di sintetizzare il più possibile e descrivere come nasce questo progetto, come si sviluppa, a quali tipi di bisogni vuole dare una risposta, ma soprattutto quello che desideriamo realizare ancora, perché effettivamente siamo solo all'inizio di un percorso lungo e importante.

Conacreis significa Coordinamento Nazionale delle Associazioni e Comunità di Ricerca Etica Interiore e Spirituale. Un nome che descrive molto chiaramente chi siamo e di cosa ci occupiamo.
Abbiamo posto un distinguo tra comunità e associazioni perché queste non sono la stessa cosa, sottolineando così che c'è ancora molto lavoro da fare nell'ambito del riconoscimento giuridico delle comunità nel nostro Paese.

Ma soprattutto il punto più importante, che esprime qual è il nostro campo di azione, è la definizione “Ricerca Etica Interiore e Spirituale” che già nella metà degli anni Novanta comincia ad assumere un significato preciso per un pubblico sempre più vasto. Credo che ancora oggi questa sia la definizione migliore per rappresentare un mondo estremamente ampio ed eterogeneo, che forse non saranno sufficienti questi due giorni a descrivere completamente, ma che accomuna tutte quelle esperienze che si sono affermate e fatte conoscere nel nostro Paese e che spaziano dalle tecniche di meditazione allo yoga, dalle discipline olistiche alle filosofie orientali ed occidentali e che, nel loro complesso, rappresentano una delle novità più importanti degli ultimi decenni nella cultura occidentale.

Il Conacreis nasce a metà degli anni Novanta, un periodo estremamente vitale perché proprio in quegli anni si costituiscono numerose associazioni. Quello che intendiamo per ricerca etica e spirituale ha ovviamente origine molto tempo prima, però quello che avviene in quel periodo è che l'interesse verso queste tematiche non appartiene più soltanto a gruppi omogenei, come ad esempio I giovani che negli anni Sessanta scoprivano l’Oriente: diventano esperienze che attraversano trasversalmente tutta quanta la società. Si trovano a fare meditazione insieme il giovanissimo e la pensionata, si trovano a fare reiki, yoga o discipline olistiche insieme l'imprenditrice e l'operaio.
C'è qualche cosa che avviene in quegli anni e che possiamo definire come massa critica; diventa cioè costume e interesse per molti, fenomeno diffuso e trasversale, patrimonio comune di tutta la società. Crediamo che sia importante essere consapevoli di fare parte di un processo così ampio. Sintetizzando, possiamo affermare che questo processo generale rappresenta lo scenario in cui Conacreis comincia ad operare; in quegli anni iniziano a formarsi dei bisogni, delle necessità nuove, nascono le riviste specializzate, il New Age diventa “di moda”, anche la pubblicità se ne accorge e modifica i propri linguaggi.

Gli iniziatori del percorso Conacreis sono i rappresentanti di alcune esperienze comunitarie e associative e singoli ricercatori individuali. Tra i primi, l’Istituto Osho Miasto, legato al Maestro Osho e alla rivista Re Nudo; altra componente importante e prettamente laica che porta altri tipi di interessi è la Comune di Bagnaia, uno degli eco-villaggi storici in Italia; e poi Damanhur, che già allora era strutturata e organizzata in Federazione di Comunità ed aveva assunto una dimensione internazionale. Tra i singoli ricercatori ricordiamo in particolare Lucia D'Arbitrio, una donna straordinaria che ha svolto una funzione fondamentale di guida ed aggregazione, senza la quale Conacreis non ci sarebbe stato e non avrebbe ottenuto i risultati raggiunti. Lucia, che è scomparsa la scorsa primavera, ha saputo trasportare il Conacreis dal mondo delle intenzioni alla realtà concreta. Il progetto inizia così a prender forma e si sceglie di costituire un'associazione. Si determinarono anche gli obiettivi di lavoro: il più importante è quello che questo fenomeno ampio cui accennavo prima, potesse avere un riconoscimento, potesse esistere agli occhi del mondo e si potesse dire che tutte le varie associazioni e gruppi di ricerca etica e spirituale, l’interesse per le discipline olistiche, la meditazione ecc. possono essere considerate tra quei contributi che rendono più ricca la società. In una frase: il riconsocimento giuridico della ricerca etica e spirituale.
È utile sottolineare che in questo non c'è una volontà lobbystica nel fare gli interessi di una categoria, ma c'è il bisogno di riconoscimento e quindi di regole . Diritti e doveri in egual misura.

Il punto di arrivo di tutto questo lungo percorso è stato il riconoscimento della ricerca etica e spirituale all’interno di una Legge dello Stato, la l. 383 del 2000. È una Legge molto importante di cui il mondo della ricerca etica e spirituale deve essere pienamente consapevole ed imparare ad usare correttamente.
Nel frattempo, il lavoro di Conacreis è stato soprattutto quello di formare le associazioni, cioè spiegare come si utilizza questa Legge, mettendo in pratica un concetto semplice e antico come la nostra Specie: l’unione fa la forza. Il nostro “mondo” è molto articolato, il fatto di unirci, stare insieme, conoscerci, come dice il titolo del convegno, e lavorare su degli obiettivi concreti è sicuramente un’occasione di crescita per tutti noi.
Dunque il Conacreis, sintetizzando, è una associazione di associazioni, cioè un contenitore del quale fanno oggi parte ottanta associazioni, attive in quattordici Regioni, per un totale di più di undicimila persone fisiche. Siamo tra le prime associazioni iscritte nel Registro Nazionale delle Associazioni di Promozione Sociale.
La tessera associativa che rilasciamo ai soci è importantissima perché permette a chi si associa ad esempio in Piemonte di frequentare attività che si svolgono in Sicilia, esiste cioè una rete tra le Associazioni che rende tutto funzionale. Teniamo anche dei corsi per formare operatori che si occupano di associazioni e chiamiamo questi corsi "Lo Zen e l'amministrazione dell'associazionismo di Promozione Sociale", a sottolineare l'importanza della valenza spirituale, e dell’umorismo, anche nella burocrazia.
Prospettive future del Conacreis in sintesi: questo pubblico momento è per noi un obiettivo importante in quanto è la prima volta che ci confrontiamo con altri che non fanno parte della nostra associazione e ciascuna delle tavole rotonde in programma approfondirà i temi a cui l’associazione si dedicherà nel 2006.
Quest’anno c'è stato un passaggio importante, la modifica del nostro Statuto che ci permetterà di creare dei Conacreis regionali. Dalle variazioni al Titolo V della Costituzione, sono discese maggiori autonomie legislative ed alcune Regioni dispongono oggi di proprie discipline per quanto riguarda l'associazionismo di Promozione Sociale o altre materie vicine alle nostre tematiche, come le discipline olistiche. Diventa perciò fondamentale organizzarci su scala territoriale anche perché quella è la dimensione propria delle piccole associazioni.
Allo stesso modo, un altro obiettivo è invece guardare in grande. Come associazione nazionale ci strutturiamo su scala regionale, ma contemporaneamente guardiamo anche all'Europa. Il grande patrimonio di associazioni e di esperienze che c'è oggi nel nostro Paese non appartiene soltanto all'Italia, ma a tante Nazioni europee. E noi abbiamo iniziato i primi contatti con esperienze associative che si trovano in diversi Paesi della Ue; proprio per creare un Conacreis internazionale, per portare verso una direzione più ampia questo genere di obiettivo.
Ci sono varie attività associative, la cui esperienza è importante per la società tutta, sia perché si rivolge a soggetti così detti svantaggiati, sia perché si rivolge a persone che possono “semplicemente“ migliorare la loro qualità della vita. Oggi con la Legge di cui parlavo poc'anzi c'è la possibilità di fare questo lavoro a testa alta e di poter operare in questi prossimi anni nel rapporto tra uomo e ambiente, anche nel rapporto rispetto alla salute; nel 2006 avrà inizio anche una scuola olistica nazionale, alla quale Conacreis lavora da anni, in cui collegare tutti coloro che operano nell'ambito delle discipline olistiche.

Vorrei concludere questo intervento con un concetto: credo che Conacreis sia un'esperienza importante perché, anche se ha "solo" 11.000 soci, rappresenta un frattale di qualcosa di molto più ampio che oggi è presente nel nostro Paese. E proprio perché ha una struttura organizzata, perché ha un tesseramento, perché ha sedi regionali, perché è articolata, in varie forme sul territorio, riesce a fare qualcosa di più di una semplice fotografia della ricerca etica e spirituale, riesce ad aggiornare continuamente quella fotografia, in tempo reale, descrivendo in piccolo le dimensioni di questo macro-fenomeno che abbiamo tutti davanti agli occhi.
Siamo la punta dell'iceberg, ma non conosciamo quanto è grande la parte che si trova - secondo il nostro punto di osservazione - immersa sott'acqua. Crediamo che siano importanti tutte le occasioni per censire il mondo della ricerca etica e spirituale, per dargli significato. Servono sicuramente studi sociologici, scientifici, che possano darci tutti gli strumenti per essere più consapevoli effettivamente di quello che sta succedendo.
Questo potrà permetterci di avere almeno due risultati importanti. Il primo è quello di migliorare il lavoro per la legittimazione e per il riconoscimento dell'utilità sociale delle esperienze di ricerca etica e spirituale.
Il secondo risultato è quello che potremo prendere consapevolezza di ciò che davvero rappresentiamo e possiamo essere per il Mondo. Noi desideriamo essere gli interpreti lucidi degli anni che stiamo vivendo e ci piace immaginare che proprio da questi anni, dalle esperienze di ricerca etica e spirituale, prenderanno l'avvio dei cambiamenti importanti per l'esperienza umana.

Forse, per chi crede nelle vite precedenti, in altri tempi alcuni di noi sono stati quegli spiriti liberi che cercavano di dare forma ai loro ideali nella scoperta di nuovi continenti. Oggi i nuovi territori da scoprire sono quelli interiori. Siamo noi il “terreno di cultura“ da cui possono prendere l'avvio idee, ma soprattutto progetti pratici, perché la concretezza è il primo dei valori etici e spirituali a cui ispirarci.
Giorgio Gaber cantava il bisogno di un umanesimo nuovo; ecco, credo che Conacreis o, meglio, il mondo della ricerca etica e spiritale contenuto in Conacreis possa rappresentare questo umanesimo nuovo.