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Ciclo di conferenze per il risveglio interiore: "uomo e donna due mondi diversi che coabitano anche dentro di noi"
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VI° Edizione Convegno Mondiale
"Il risveglio dell'anima. Ancient Wisdom, risvegliare le antiche conoscenze" 28-29-30 aprile 1° maggio 2012 - Bagnacavallo (RA) clicca qui
Sandro Angelini - socio Conacreis
Gentili amici, caro presidente,
confesso che mi ha dato non poco fastidio l'abbraccio a Libertà e Giustizia manifesto politico di firme illustrissime ma schierate tutte dalla stessa parte ... e quindi poco rispettosa delle idee di tutti. Inoltre l'iniziativa promossa non tratta di temi etici, come viene detto, ma anche di altro, si parla di Costituzione, presidenzialismo (come se fosse il male dei mali ... e chi lo ha stabilito?, insomma, tagliamo corto, c'è il manifesto del PD.
Buon lavoro. (serio)
Sandro Angelini
intervento del 26 febbraio
Caro Sandro,
l'idea di far conoscere ai nostri soci l'appello di Libertà &
Giustizia è stato motivo di confronto in seno al consiglio direttivo
Conacreis, mettendo in evidenza opinioni anche molto differenti in
proposito. La linea che è prevalsa non è asservita a questa o quella
forza politica - cosa dalla quale, ti assicuro, rifuggiamo - ma
attenta soprattutto al tema della laicità delle istituzioni ed a
quello della libertà di scelta terapeutica da parte dei cittadini.
In questa valutazione è racchiusa una parte importante della nostra
storia e cioè la vicenda di Lucia D'Arbitrio, prima presidente
Conacreis, nonché attiva sostenitrice del testamento biologico, della
cui utilità fu testimone diretta quando si ammalò di un tumore al
cervello. Anche per questo l'accanimento - ideologico prima ancora che
terapeutico - sulla vicenda Englaro, ci ha fatto sentire necessario
prendere le distanze da quanto stava accadendo, con particolare
riferimento al potere politico intento a rendere vano quello
giudiziario per compiacere il vaticano.
Questa essenziale ricostruzione dei fatti non ha un carattere
partitico. Il tema della laicità ci sta molto a cuore, anche perché
crediamo che questa rappresenti l'unica garanzia per l'espressione di
percorsi spirituali plurali. In tal senso abbiamo coniato un
neologismo, "spiritualità laica", quasi un ossimoro, a sottintendere
che può esistere una spiritualità libera dai dogmi delle religioni e
nel contempo organica ai valori laici.
Purtroppo questa visione trova sempre meno spazi nel nostro Paese,
fino al punto che non sembrano esistere posizioni diverse da quelle
allineate sull'integralismo delle gerarchie ecclesiastiche, o per
contro sul laicismo più radicale. Tra queste due polarità estreme c'è
un mondo complesso, fatto di sfumature e colori, ma volutamente
ignorato. Ad esempio sulla vicenda Englaro ho molto apprezzato la
posizione del Dalai Lama, subito però oscurata dai mezzi di
comunicazione.
Forse in questi anni uno dei limiti del mondo olisitico è stato quello
di confinare la ricerca spirituale in un ambito privato, sottraendola
dalla vita pubblica. Nell'uscire dal nostro ambiente usuale abbiamo
però molte possibilità di sbagliare, toccando e forse disturbando
sensibilità diverse, fino ad arrivare a distillare quella che ci è
propria. Un percorso nuovo, ma credo che si tratti di un percorso
irrinunciabile e non soltanto per Conacreis.
Ti ringrazio pertanto per il tuo contributo, che se sei d'accordo
farei pubblicare sul nostro sito e spero che potremo collaborare
assieme a progetti comuni.
Cordialmente,
Elfo frassino
intervento del 4 marzo 2009
Caro presidente,
grazie per la risposta ma forse non meritavo tanta considerazione.
Disponga pure per la pubblicazione della mia e-mail precedente e se vuole anche di questa, farò altrettanto.
Noi desideriamo sempre collaborare per progetti comuni e ritengo che questa chiacchierata elettronica sia già un ottimo inizio.
Ho letto attentamente la sua risposta e ho riflettuto molto, spero di non sembrarle troppo radicale nei miei ragionamenti,
ma ho vissuto da vicino alcune drammatiche esperienze, lunghe e dolorose.
Alla fine non è rimasto che l'amore.
Le confesso che sorrido mentre le scrivo perché mai avrei pensato di difendere certi principi e non certo per ideologia o fede religiosa, ma semplicemente per paura.
Ho il fondato timore che certa scienza sia troppo sicura e che dietro tanta sicurezza si celino seri pericoli.
Lei parla di accanimento ideologico e ha ragione; c'è stato accanimento ma da entrambe le parti, il sig Englaro ha di fatto condotto una battaglia ideologica durata oltre un decennio, pur avendo avuto diverse sentenze contro.
Sarò sincero, affermare che il potere politico voleva solo compiacere il Vaticano ha un vago sapore di un anticlericalismo ammuffito: ne è davvero convinto, tutto e tutti in malafede? Tante persone, pur essendo di sinistra e prive di dogmi religiosi, hanno espresso dubbi, incertezze, perché quello di Eluana è stato un caso che ha toccato le coscienze in modo profondo e drammatico.
Il Dalai Lama ha detto: "Se non c'è coscienza, fermare le cure"
ma io le chiedo: coscienza di cosa, del mondo esterno o di se stessi e quindi del dolore?
E come sappiamo quando non c'è coscienza? Conosce la storia di Salvatore Crisafulli?
Un ragazzo risvegliatosi da un coma vegetativo che durava da oltre due anni e gettando i medici nello sconcerto
dirà di aver sentito tutto, compreso quando gli stessi medici dicevano ai genitori che non c'era più speranza.
Caro presidente, la verità è che ne lei, ne io sapremo mai se Eluana e le quasi duemila persone in stato vegetativo
hanno vissuto nei primi anni condizioni simili a quelle di Salvatore.
Ci sono situazioni e culture che danno una percezione completamente diversa in casi come questi e bisogna tenerne conto.
Il Dalai Lama crede nella reincarnazione, quindi di fronte a un aborto (tanto per farle un esempio) potrebbe vedere solo una vita rimandata, mentre un musulmano o un cristiano una vita negata.
Diverse culture, diverse percezioni.
La storia di Eluana (forse dovrei il caso del sig. Englaro) ha dato a tutti una grande opportunità per fare una meditatio mortis,
a noi che neghiamo la morte, la sofferenza e che ci sentiamo quasi immortali, manipoliamo i geni di esseri viventi, compresi quelli umani.
Avrà sicuramente sentito della clinica a Los Angeles dove ti preparano un figlio come una pizza ...
Bambini sani e belli (così faranno qualche reality!) come sognava un certo Hitler...
Come le dicevo all'inizio, è di questo che ho paura, della nuova Sparta e mi creda, quello che sappiamo dai Tg è la punta dell'iceberg, sia di quello che sta già accadendo, sia di quello che inevitabilmente ci aspetta.
Lo spacceranno per una grande conquista, ma sarà solo un'astuta operazione di marketing per venderti un sogno: l'immortalità.
La follia umana non ha confini ben precisi, per questo occorre prudenza, rispetto e poi libertà.
Se partiamo dalla libertà lasciando passare il principio che la vita può essere modificata a nostro piacimento, sostituita, rimandata e interrotta, allora nascerà veramente la nuova Sparta.
I tempi stanno cambiando, l'eugenetica è una realtà e non più un sogno sfumato.
Lei parla di compiacere il Vaticano, ma pensi a questi nuovi scenari: forse quello che per secoli è stato il muro da abbattere potrebbe trasformarsi in un argine contro la follia di scienziati, filosofi e multinazionali che faranno della manipolazione genetica un orribile mercato senza fine.
Ma torniamo a noi.
Per quanto mi riguarda considero Libertà e Giustizia un manifesto di fatto politico proprio perchè fatto da politici e uomini di cultura tutti dello stesso segno. Non importa di quale segno, destra, sinistra o centro, per il sottoscritto non fa alcuna differenza.
Non aderirò ma consiglierò a tutti di leggerlo molto attentamente
perché la politica è l'antitesi dell'evoluzione spirituale.
Cordialmente.
Sandro A.