Intervento del 11 marzo 2009 PDF Stampa E-mail
Attività e Progetti - Spiritualità Laica

Majid Valcarenghi, membro del Direttivo del Conacreis e Direttore della rivista Re Nudo

majid_x_sitoGrazie alla tenacia e al coraggio di Peppino Englaro nell'affrontare la tragedia della figlia Eluana non come usualmente viene fatto negli ospedali con soluzioni personali e con complicità del personale, ma volendone fare un caso pubblico per ottenere una nuova normativa per tutti, si è arrivato a discutere e confrontarsi sui grandi temi che regolano la vita e la morte. In questi mesi, per il sacrificio della famiglia Englaro si è aperto un confronto che ci ha coinvolto tutti e tutti ci siamo chiesti cosa avremmo voluto se fossimo stati al posto degli Englaro.

La questione dell'alimentazione forzata non è poi che la punta di un iceberg che sottintende un confronto aperto che vede da una parte le confessioni religiose tradizionali con in testa la chiesa cattolica e dall'altra la cultura laica di matrice atea. Noi del Direttivo abbiamo iniziato un confronto, specchio di un sentimento comune che voleva manifestare all'esterno quello che era il nostro idem sentire. Il punto di partenza è stato il riconnettersi con quell'enunciato portato in assemblea lo scorso anno in cui il Conacreis si riconosceva in una definizione di spiritualità laica. E questo enunciato ci porta a riconoscerci in una concezione dello Stato come Stato di Diritto e non come Stato etico che decide in base ad una propria etica. Uno Stato di Diritto che riconosca al cittadino il diritto di decidere in base alla etica individuale di ognuno, perchè ogni individuo abbia il diritto di decidere per se esprimendo la propria volontà. Questa linea che è riconducibile alla posizione dei laici nasce tuttavia tutta interna ai nostri percorsi spirituali, la nostra concezione etica non è figlia cioè di chi nega la dimensione spirituale, ma al contrario arriva ad una concezione laica dello Stato come valore tutto interno ad una spiritualità scevra da dogmi e diktat clericali, figli di una concezione monoteista autoritaria della religione che vuole imporre a tutti i cittadini la propria etica, attaverso una classe politica in gran parte condizionata dalle parole del papa. I nostri percorsi spirituali, interni al Conacreis, così diversi tra di loro, hanno tutti in comune questo profondo rispetto per l'individuo e della sua dimensione divina interiore. E la sua volontà rappresenta il valore più alto che uno Stato di Diritto ed una Repubblica laica devono rispettare.
Su questo spunto è nostra intenzione approfondire ed articolare una riflessione comune che vorremmo allargata al contributo delle associazioni e dei soci del Conacreis e che vorremmo portare alla prossima assemblea come work in progress per poi uscire con una dichiarazione comune da portare nel mondo esterno.
E' un momento particolarmente delicato della nostra vita, momento in cui la politica si appresta a prendere decisioni importanti sul testamento biologico che riguardano noi tutti.
L'invito è di non essere dimissionari e assenti da questo confronto, facendo pervenire alla segreteria le vostre opinioni in proposito.

Majid Valcarenghi, per il Direttivo Conacreis